Cantina Ortaccio

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Oggi vi presentiamo un nuovo ingresso tra gli scaffali del vino: Cantina Ortaccio.

Patrizia e Massimo, provenienti d altri percorsi di studi, dopo avere gestito un’enoteca a Roma, decidono di recuperare alcune vigne di famiglia vicino al lago di Bolsena. Da qui inizia la loro avventura come vignaioli, con l’idea chiara di produrre vini quotidiani, dal sapore antico, ma con a disposizione conoscenze e sensibilità contemporanee, e a base di uve locali.

Sono partiti con Procanico e Grechetto Rosso, poi, nel gestire altre vigne in zona, le varietà sono aumentate, ma non è cambiata la scelta di produrre in modo naturale, ovvero con grande attenzione in campo e minimo intervento enologico in cantina. Avere frutti perfetti permette loro di azzerare l’aggiunta di anidride solforosa.

I terreni (4,5 ettari) su cui poggiano i vigneti sono vulcanici con diverse esposizioni, mentre la cantina, ricavata da un’antica cantina sotterranea in tufo, ha le aperture esposte a sud. Questo genera una temperatura più alta all’ingresso, luogo delle fermentazioni, mentre è di 12° nelle gallerie.

In enoteca trovate al momento

• Bianco Dritto: è come viene chiamato il Procanico localmente, per la sua forma cilindrica. Fa parte della famiglia dei Trebbiani, ma ha una tipica colorazione rosa pallido. Macera e fermenta sulle bucce, poi viene torchiato e affina in parte nelle tradizionali botti di castagno della zona.

• Ortaccio Bianco: insieme di Procanico, tenuto a bacca intera nel mosto di Malvasia laziale, Roscetto, Grechetto.

•Ortaccio Rosso: Sangiovese, Grechetto, anche da vigne a piede franco

In entrambi i casi abbiamo vini sapidi e ricchi ma fatti per essere bevuti con semplicità.